Donnerstag, 23.05.2013
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Egitto: tra Corano e carri armati
Sendung vom 25. Juni 2012
Mohamed Morsi, candidato dei Fratelli Musulmani, è il nuovo presidente della Repubblica Araba d'Egitto, il primo democraticamente eletto in mezzo secolo.
Alle urne sono stati chiamati più di 50 milioni di egiziani ma solo il 51,8% ha votato. Il candidato dei Fratelli Musulmani ha ricevuto il 51,7% dei voti contro il 48,3% raggiunto da Ahmed Shafiq, ultimo primo ministro di Mubarak. L'ufficializzazione della vittoria di Mohamed Morsi sembra essere arrivata a conclusione di lunghe trattative tra lo Scaf, il Consiglio supremo delle forze armate, costituito da quei generali che hanno preso il potere alla caduta di Mubarak, i Fratelli Musulmani e rappresentanti della società civile e laica usciti sconfitti dal primo turno presidenziale. E, infatti, l'Egitto sembra essere un paese dalle tre anime: quella militare, quella islamica e quella laica, liberale e socialista, che è poi rappresentata dai giovani blogger che rivendicano la paternità della "Primavera araba". Sul tappeto ci sono ora temi di politica interna e internazionale, con davanti a tutti la questione palestinese. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Cremonesi, esperto di Medio Oriente e corrispondente del Corriere della Sera dall'Egitto.
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